Dal 31 marzo 2025, la maggior parte delle imprese italiane dovrà obbligatoriamente dotarsi di una polizza assicurativa contro i danni causati da calamità naturali. Introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 (Legge n. 213/2023, art. 1, commi 101-111) e confermata dal Decreto Milleproroghe (Decreto-Legge 29 dicembre 2024, n. 198 convertito con modificazioni dalla L. 24 febbraio 2025, n. 13), questa normativa rappresenta un passo cruciale nella protezione del tessuto imprenditoriale italiano, particolarmente vulnerabile a eventi meteorologici estremi.

Scopo della legge è fornire alle aziende uno strumento concreto per far fronte a terremoti, alluvioni e altre catastrofi naturali, eventi potenzialmente devastanti per il patrimonio aziendale e la capacità produttiva. Una solida copertura assicurativa diventa quindi fondamentale per la sopravvivenza e la ripresa delle attività, contribuendo alla stabilità del sistema economico.


Chi Deve Assicurarsi?

L’obbligo riguarda la quasi totalità delle imprese che operano in Italia:

  • Tutte le imprese con sede legale in Italia, a prescindere da dimensioni, fatturato o settore di attività. La nuova normativa non fa distinzioni e impone a tutte le realtà aziendali residenti in Italia l’obbligo di tutelarsi contro i rischi derivanti da eventi catastrofali.
  • Stabili organizzazioni di aziende estere operanti sul territorio italiano. Anche le aziende estere che hanno una presenza stabile in Italia, come ad esempio una sede secondaria o un ufficio di rappresentanza, sono tenute a dotarsi della copertura assicurativa obbligatoria.

Unica eccezione: le imprese agricole, per le quali è comunque fortemente raccomandata la stipula di una polizza facoltativa. Questa esclusione, seppur discussa, deriva dalla specificità del settore agricolo, che necessita di tutele specifiche e si basa su un sistema di coperture assicurative specifiche.

Quali Beni Assicurare?

La normativa individua specifici beni aziendali che, per la loro rilevanza strategica, devono essere obbligatoriamente inclusi nella copertura assicurativa:

  • Terreni: sia di proprietà che in locazione o comodato d’uso, compresi quelli ad uso agricolo o industriale. La normativa non fa distinzioni sulla destinazione d’uso del terreno: che sia edificabile, agricolo o industriale, la sua inclusione in polizza è obbligatoria.
  • Fabbricati: interi edifici ad uso aziendale, inclusi impianti, opere murarie e pertinenze. La copertura si estende a tutto ciò che è parte integrante dell’edificio aziendale, come impianti elettrici, idraulici, di riscaldamento, condizionamento e così via.
  • Impianti e Macchinari: tutte le attrezzature utilizzate per l’attività aziendale, come macchinari industriali, impianti di produzione, strumenti di lavoro e mezzi di trasporto interni. Si tratta di una categoria ampia che include tutti i beni strumentali necessari al corretto funzionamento dell’azienda, a prescindere dal loro valore economico.
  • Attrezzature Industriali e Commerciali: beni strumentali come macchinari, utensili, arredi, computer e software. Anche in questo caso la normativa mira ad una copertura completa, includendo sia i beni materiali che quelli immateriali, come software e licenze, essenziali per lo svolgimento dell’attività.

L’inclusione di questa vasta gamma di beni risponde all’esigenza di garantire alle imprese una protezione a 360 gradi dalle conseguenze economiche di possibili danni al loro patrimonio.

Quali Eventi Sono Coperti?

La polizza obbligatoria deve prevedere una copertura specifica per i danni derivanti da questi eventi catastrofici:

  • Terremoti: di qualsiasi magnitudo, con copertura per danni diretti come crolli, lesioni strutturali e danneggiamenti agli impianti. L’Italia è un paese ad alto rischio sismico, per questo la copertura contro i terremoti è un elemento imprescindibile della nuova polizza obbligatoria.
  • Alluvioni: causate da straripamenti di fiumi, laghi o mari, a seguito di eventi meteorologici eccezionali o malfunzionamenti di opere idrauliche. Le alluvioni sono eventi sempre più frequenti in Italia, con conseguenze devastanti per le attività produttive.
  • Frane: con copertura per danni da smottamenti, colate detritiche e altri fenomeni di dissesto idrogeologico. Il rischio idrogeologico in Italia è elevato, per questo la normativa prevede espressamente la copertura per i danni da frana.
  • Inondazioni ed Esondazioni: allagamenti causati da piogge intense, rotture di argini o altri eventi che comportano un’anomala presenza di acqua. Anche in questo caso si tratta di eventi sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici, che possono provocare danni ingenti alle aziende.

La copertura si estende ai danni materiali e diretti subiti dai beni aziendali, come perdita o danneggiamento di merci, materie prime, macchinari e attrezzature.

Conseguenze dell’Inadempienza

Le imprese che non si adegueranno all’obbligo di assicurazione rischiano:

  • Esclusione da finanziamenti e agevolazioni pubbliche: impossibilità di accedere a contributi, sovvenzioni e altre forme di sostegno economico, particolarmente importanti in caso di calamità naturali. La normativa prevede espressamente che l’accesso a finanziamenti agevolati e altri benefici pubblici sia subordinato al rispetto dell’obbligo assicurativo.
  • Danno reputazionale: la mancanza di una copertura adeguata potrebbe essere interpretata come scarsa attenzione alla gestione del rischio e alla tutela del patrimonio aziendale, con possibili ripercussioni sui rapporti con clienti, fornitori e istituti di credito. In un contesto economico sempre più attento alla sostenibilità e alla gestione del rischio, la mancanza di una adeguata copertura assicurativa potrebbe danneggiare l’immagine aziendale.

Conclusioni

L’introduzione dell’obbligo di assicurare le imprese contro le calamità naturali rappresenta un importante passo avanti per la tutela del tessuto economico italiano. La nuova normativa mira a garantire alle aziende una protezione adeguata contro eventi che possono causare danni ingenti e mettere a rischio la sopravvivenza delle attività produttive.

Affrontare questa nuova sfida richiede competenze specifiche e un’attenta valutazione delle opzioni a disposizione. Qui entra in gioco il ruolo di AQ TAX. Con la nostra esperienza nel supporto fiscale e consulenziale, siamo pronti ad affiancare le imprese in questo importante percorso, offrendo soluzioni personalizzate e un supporto continuo per garantire una transizione senza intoppi verso la nuova normativa. Per ulteriori informazioni, vi invitiamo a contattarci.


Lo Sapevi che…?

  • L’Italia è tra i Paesi a più alto rischio sismico nel Mediterraneo.
  • Gli eventi alluvionali in Italia causano ogni anno ingenti danni economici e sociali.
  • Negli ultimi anni, la frequenza e l’intensità di eventi climatici estremi sono aumentate anche in Italia.
  • Molte imprese italiane sono sottoassicurate contro i rischi catastrofali.
  • Una corretta valutazione del rischio è essenziale per scegliere la polizza più adeguata alle proprie necessità.
  • Un consulente esperto può fare la differenza nella gestione del rischio e nella tutela del patrimonio aziendale.

FAQ

  1. Sono un libero professionista, devo assicurarmi? No, l’obbligo riguarda solo le imprese. Tuttavia, è consigliabile valutare una polizza facoltativa per tutelarsi dai rischi.
  2. Entro quando devo assicurarmi? La scadenza è il 31 marzo 2025. Consigliamo di attivarsi con anticipo per valutare le opzioni e scegliere la soluzione migliore.
  3. Cosa succede se subisco danni da calamità naturali senza essere assicurato? Dovrai far fronte a tutti i costi di riparazione o sostituzione dei beni danneggiati e potresti non accedere a contributi pubblici destinati alle imprese colpite.
  4. Come scelgo la polizza più adatta alla mia azienda? La scelta dipende da vari fattori: settore di attività, localizzazione geografica, tipologia di beni da assicurare e budget. Un consulente esperto può aiutarti a trovare la soluzione più adatta.
  5. Quanto costa una polizza contro le calamità naturali? Il costo varia in base a diversi fattori: livello di copertura, valore dei beni da assicurare e altre variabili specifiche. Un consulente esperto può fornirti un preventivo personalizzato e comparare le offerte delle compagnie assicurative.
  6. L’assicurazione obbligatoria copre anche i danni indiretti? La copertura obbligatoria si limita ai danni materiali e diretti. È possibile estendere la copertura ai danni indiretti (es. perdita di guadagno) stipulando polizze specifiche.