Il DL 39/2024 ha introdotto nuovi obblighi di comunicazione per poter utilizzare in compensazione, tramite F24, i crediti d’imposta relativi agli investimenti in beni 4.0 e alle attività di ricerca e sviluppo. Si tratta di una novità importante che impatta sulla fruibilità di queste agevolazioni fiscali e che in linea di principio prevede una comunicazione preventiva prima di poter utilizzare i crediti.
- Ambito di applicazione: i crediti d’imposta interessati dalle nuove comunicazioni
- Contenuto e modalità di invio delle comunicazioni al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
- Tempistiche e scadenze da rispettare per le comunicazioni
Ambito di applicazione: i crediti d’imposta interessati dalle nuove comunicazioni
I nuovi obblighi di comunicazione, introdotti dal DL 39/2024, riguardano specificamente due tipologie di crediti d’imposta molto utilizzati dalle aziende italiane:
- I crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali materiali e immateriali 4.0, previsti dai commi 1057-bis e 1057-ter della Legge 178/2020. Si tratta delle agevolazioni che premiano l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature tecnologicamente avanzati, funzionali alla trasformazione digitale dei processi produttivi secondo il paradigma Industria 4.0.
- I crediti d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica, disciplinati dai commi 200-202 della Legge 160/2019. Queste misure sostengono gli investimenti delle imprese in progetti di R&S, sia in house che in collaborazione con università ed enti di ricerca, nonché le attività di innovazione tecnologica, design e ideazione estetica per il lancio di nuovi prodotti e servizi.
Restano quindi esclusi dall’ambito applicativo delle nuove comunicazioni altri crediti d’imposta pur connessi al Piano Industria 4.0, come ad esempio quelli per la formazione 4.0 del personale dipendente residuo.
Sono inoltre esclusi dai nuovi obblighi comunicativi i crediti d’imposta relativi agli investimenti effettuati fino al 31/12/2022. Per il bonus investimenti 4.0, l’obbligo di comunicazione preventiva riguarda anche gli investimenti 2023 che hanno le quote ricadenti tra il 2024 e 2025. Analogamente, per il bonus R&S la comunicazione preventiva riguarda gli investimenti a partire dall’1/1/2024, mentre per quelli del 2023 serve solo la comunicazione a consuntivo.
Contenuto e modalità di invio delle comunicazioni al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Per poter utilizzare in compensazione, tramite F24, i crediti d’imposta maturati ai sensi delle norme citate, le imprese dovranno preventivamente comunicare in via telematica al Ministero delle Imprese e del Made in Italy:
- L’ammontare complessivo degli investimenti effettuati che hanno dato diritto ai crediti d’imposta, suddivisi per tipologia di beni o attività agevolabili;
- La ripartizione annuale dei crediti d’imposta maturati e il relativo utilizzo in compensazione o in altre modalità consentite.
La comunicazione dovrà essere aggiornata al completamento degli investimenti pluriennali, per consentire un monitoraggio puntuale dell’effettiva spettanza dei crediti.
La comunicazione è oggi nel nuovo formato digitale e la procedura semplificata tramite portale è integrata con il sistema SIAD, Sistema Informativo per l’Acquisizione Dati attraverso il Gse.
Tempistiche e scadenze da rispettare per le comunicazioni
Il DL 39/2024 ha introdotto una decorrenza differenziata per i nuovi obblighi comunicativi, a seconda della tipologia di credito d’imposta.
Per quanto riguarda i crediti d’imposta 4.0 relativi agli investimenti effettuati dal 30/3/2024, l’utilizzo in compensazione tramite F24 sarà subordinato all’invio preventivo della comunicazione al Ministero. Per gli investimenti 4.0 realizzati nel 2023 la comunicazione sarà obbligatoria anche per le quote che si andranno a compensare nel 2024
Diverso il discorso per il credito d’imposta R&S che, come noto, è utilizzabile in 3 quote annuali di pari importo a partire dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione. In questo caso, la comunicazione preventiva al Ministero riguarderà gli investimenti a partire dall’1/1/2024, mentre per quelli effettuati nel 2023 servirà solo la comunicazione a consuntivo.
FAQ
Quali crediti d’imposta sono interessati dai nuovi obblighi comunicativi?
I crediti d’imposta interessati sono quelli per investimenti in beni strumentali materiali e immateriali 4.0 (commi 1057-bis e 1057-ter L. 178/2020) e per attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica (commi 200-202 L. 160/2019). Sono esclusi i crediti per investimenti effettuati fino al 31/12/2022.
Come andranno effettuate le comunicazioni al Ministero?
La comunicazione è oggi nel nuovo formato digitale sul sito del GSE . Per procedere all’invio della comunicazione è necessario registrarsi nell’area clienti del sito del ed accedere all’applicazione “Transizione 4.0 – accedi ai questionari e compilare la domanda.
Da quando scatterà l’obbligo di comunicazione preventiva?
Per i crediti d’imposta 4.0, l’obbligo di comunicazione preventiva riguarda gli investimenti effettuati dal 30/3/2024, mentre per quelli realizzati dall’1/1/2023 al 29/3/2024 serve limitatamente per le quote residue non ancora utilizzate. Per il bonus R&S, la comunicazione preventiva riguarda gli investimenti dal 2024, mentre per il 2023 serve solo quella a consuntivo.