Dal 1° gennaio 2024 entrerà in vigore una importante novità che riguarderà circa 500.000 contribuenti attualmente in regime forfettario. Come stabilito dalla recente Legge di Bilancio, l’obbligo di fatturazione elettronica verrà esteso anche ai forfettari che guadagnano meno di 25.000 euro l’anno.
Si tratta di una platea consistente di liberi professionisti e lavoratori autonomi che attualmente sono esonerati da questo obbligo burocratico, ma che tra poco più di un anno dovranno adeguarsi e iniziare a emettere esclusivamente fatture elettroniche, così come già avviene per tutti gli altri contribuenti soggetti a partita IVA.
Chi riguarderà il nuovo obbligo
Secondo i dati del MEF, i contribuenti attualmente in regime forfettario sono circa 2 milioni. Di questi, il 24,9% dichiara redditi inferiori a 25.000 euro l’anno. Ciò significa che la nuova norma riguarderà quasi 500.000 lavoratori autonomi e liberi professionisti.
Si tratta per lo più di figure come idraulici, elettricisti, muratori, giardinieri, estetisti, parrucchieri, designer, programmatori, copywriter, consulenti e professionisti di vario genere che operano in regime forfettario con partita IVA e che dovranno adeguarsi al nuovo obbligo di fatturazione elettronica.
Cosa cambierà in concreto
Dal 1° gennaio 2024 questi 500.000 contribuenti dovranno abbandonare le tradizionali fatture e ricevute cartacee ed emettere esclusivamente fatture elettroniche, utilizzando il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate.
Si tratta di una rivoluzione digitale non da poco per questa categoria di lavoratori, abituati finora a una gestione cartacea delle fatture e che ora dovranno adeguarsi a procedure completamente digitalizzate per l’emissione, trasmissione e conservazione delle fatture.
Cosa non cambia
Rimane invece invariata la situazione per i medici e gli odontoiatri, per i quali è stata prorogata anche per il 2024 l’esenzione dall’obbligo di fatturazione elettronica per le prestazioni sanitarie effettuate nei confronti delle persone fisiche che non rivestono la qualifica di soggetto IVA.
In sostanza, i camici bianchi potranno continuare ad emettere fatture e ricevute in formato cartaceo quando operano nei confronti dei normali pazienti non titolari di partita IVA.
L’estensione della fatturazione elettronica obbligatoria anche ai forfettari sotto i 25.000 euro rappresenta un evidente giro di vite burocratico, che costringerà quasi mezzo milione di piccoli contribuenti ad adeguarsi a procedure digitali e automatizzate per gestire un aspetto cruciale della propria attività.
Si tratta di una scelta che da una parte semplificherà i controlli e il monitoraggio da parte dell’Amministrazione Finanziaria, ma dall’altra rischia di appesantire notevolmente la gestione amministrativa di tanti lavoratori autonomi e liberi professionisti.
FAQ
Chi è obbligato alla fatturazione elettronica dal 2024?
Dal 1° gennaio 2024 l’obbligo di fatturazione elettronica si estende a tutti i contribuenti forfettari, anche a quelli che dichiarano ricavi o compensi fino a 25.000 euro l’anno. Si tratta di circa 500.000 lavoratori autonomi.
Cosa cambia rispetto alle regole attuali sulla fatturazione elettronica per i forfettari?
Attualmente i contribuenti forfettari sotto i 25.000 euro di ricavi/compensi sono esentati dall’obbligo di fatturazione elettronica. Dal 2024 questa esenzione decade e quindi dovranno adeguarsi anche loro.
Quali sono i vantaggi della fatturazione elettronica?
La fatturazione elettronica comporta diversi vantaggi: riduce l’evasione fiscale, velocizza i rimborsi IVA, semplifica gli adempimenti, abbassa i costi amministrativi e permette al contribuente di tenere sotto controllo la propria situazione contabile.
Cosa rischia il forfettario che non emette fattura elettronica?
Dal 2024 il forfettario che non emette fattura elettronica è soggetto ad una sanzione amministrativa che va dal 90% al 180% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato.
È possibile delegare l’emissione delle fatture elettroniche ad un intermediario?
Sì, il contribuente può avvalersi di intermediari abilitati per predisporre le fatture elettroniche, inviarle al Sistema di Interscambio e conservarle. Tuttavia la responsabilità resta sempre in capo al soggetto delegante.
Cosa deve fare un forfettario per adeguarsi alla fattura elettronica?
Il forfettario deve dotarsi di un software gestionale per emettere le fatture elettroniche o rivolgersi ad un intermediario. Inoltre deve accreditarsi al Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate per trasmettere e ricevere le fatture elettroniche.