Le startup innovative rappresentano uno dei motori dell’economia italiana, ma spesso faticano a reperire i fondi necessari per avviare la propria attività. In questo articolo facciamo chiarezza sui finanziamenti disponibili per le startup in Italia nel 2024.


Cos’è una startup innovativa

Per startup innovativa si intende una società di capitali costituita da meno di 5 anni con sede principale in Italia, che possiede determinati requisiti indicati dalla normativa.

In particolare, deve avere come oggetto sociale lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. Inoltre, non deve distribuire utili e deve rispettare precisi parametri economico-finanziari.


Principali finanziamenti per startup innovative in Italia

I principali finanziamenti per startup innovative in Italia nel 2024 sono:

  • Smart Money: fondo istituito dal Decreto Rilancio nel 2020, che fornisce un finanziamento a fondo perduto fino a 30.000 euro alle startup costituite da meno di 24 mesi o ai team che vogliono costituirne una.
  • Fondo di garanzia per le startup: consente di ottenere prestiti bancari fino a 2,5 milioni di euro, con una procedura semplificata e la garanzia pubblica che copre l’80% del finanziamento.
  • Bandi regionali: molte Regioni italiane mettono a disposizione bandi per l’avvio e lo sviluppo di startup innovative, con contributi a fondo perduto, voucher per servizi e agevolazioni.

Come costituire una startup innovativa in Italia

Per costituire una startup innovativa in Italia bisogna seguire tre passaggi fondamentali:

  • Redigere l’atto costitutivo: si tratta di un documento che contiene i dati della società, l’ammontare del capitale sociale, le quote attribuite ai soci e le regole di funzionamento.
  • Iscrivere la startup al Registro delle Imprese: questa procedura va effettuata presso la Camera di Commercio territorialmente competente.
  • Comunicare la startup al portale startup.registroimprese.it: si tratta di un adempimento obbligatorio per ottenere lo status di startup innovativa e accedere alle agevolazioni.

Perché affidarsi a consulenti esperti

Come evidenziato nell’articolo originale, per reperire finanziamenti per startup è fondamentale individuare il bando più adatto e farsi assistere da professionisti del settore.

Le pratiche per accedere ai fondi sono complesse e articolate. Ecco perché è importante rivolgersi a consulenti esperti in startup e innovazione, che possano seguire passo passo tutto l’iter e aumentare le possibilità di ottenere i finanziamenti.


Credete nella vostra idea imprenditoriale

Avviare una startup innovativa richiede impegno, costanza e una buona dose di coraggio. I finanziamenti ci sono, bisogna solo individuare quelli più adatti al proprio progetto.

Il consiglio è di non scoraggiarsi alle prime difficoltà e credere fortemente nella validità della propria idea imprenditoriale. Con un buon business plan e i giusti partner al proprio fianco, anche in Italia si può trasformare un’intuizione innovativa in una startup di successo.


FAQ

Una startup innovativa è una società di capitali costituita da meno di 5 anni, con sede principale in Italia, che possiede determinati requisiti indicati dalla normativa. In particolare deve sviluppare prodotti/servizi innovativi ad alto valore tecnologico, non distribuire utili e rispettare precisi parametri economico-finanziari.

I requisiti principali sono: costituzione da meno di 5 anni, sede in Italia, oggetto sociale incentrato sull’innovazione, assenza di distribuzione di utili, rispetto di parametri economico-finanziari come patrimonio netto e fatturato.

Per accedere al fondo di garanzia bisogna rivolgersi ad una banca o intermediario finanziario convenzionato con il fondo stesso e richiedere un finanziamento garantito dal fondo fino a 2,5 milioni di euro. La startup deve rispettare i requisiti previsti.

I vantaggi sono l’accesso a finanziamenti agevolati, iter burocratici più snelli, sgravi fiscali e contributivi per gli investitori e i dipendenti assunti, possibilità di raccogliere capitali tramite equity crowdfunding.

I canali principali sono bandi nazionali e regionali, fondo di garanzia per startup, piattaforme di equity crowdfunding, incubatori/acceleratori di startup, investitori istituzionali e informali come business angel.

Gli errori più comuni sono: non condurre analisi di mercato, avere un business plan debole, non proteggere la proprietà intellettuale, comunicare male il progetto agli investitori, non conoscere a fondo normative e incentivi.