Con l’entrata in vigore del regime speciale di franchigia IVA transfrontaliera previsto dalla Direttiva UE 2020/285 del Consiglio, le piccole e medie imprese (PMI) hanno l’opportunità di beneficiare di esonero dall’imposta sul valore aggiunto in specifici Stati membri dell’Unione Europea. Questa misura, recepita in Italia dal Decreto Legislativo n. 180/2024 , è progettata per stimolare la competitività e semplificare gli scambi intracomunitari per le imprese che rientrano nei requisiti stabiliti. Grazie a questo regime, le PMI possono espandere il proprio mercato senza l’onere aggiuntivo dell’IVA, facilitando così la loro crescita e presenza a livello europeo.


Cos’è la Comunicazione Preventiva?

La comunicazione preventiva è un adempimento obbligatorio per le PMI che intendono accedere al regime di franchigia IVA transfrontaliera. A decorrere dal 1° gennaio 2025, le imprese devono trasmettere all’ Agenzia delle Entrate una serie di informazioni dettagliate per ottenere un codice identificativo “EX”, necessario per usufruire delle agevolazioni fiscali. Questo processo rappresenta un passaggio cruciale per le imprese che operano a livello internazionale, facilitando la gestione fiscale e riducendo gli oneri amministrativi.

La comunicazione preventiva non solo garantisce l’accesso ai benefici fiscali, ma assicura anche una maggiore trasparenza e conformità con le normative europee. Attraverso questo adempimento, le PMI dimostrano di rispettare gli standard richiesti per operare nel mercato unico europeo, aumentando la fiducia tra i partner commerciali e le autorità fiscali degli Stati membri coinvolti.

Inoltre, la corretta esecuzione della comunicazione preventiva può prevenire potenziali controversie fiscali, assicurando che le transazioni intracomunitarie siano gestite in modo conforme alle leggi vigenti. Questo favorisce un ambiente commerciale più sicuro e prevedibile, essenziale per la pianificazione strategica delle imprese.

Informazioni Richieste nella Comunicazione Preventiva

Per effettuare correttamente la comunicazione, le PMI devono includere nel documento telematico le seguenti informazioni:

  • Codice Fiscale: Identificativo fiscale dell’impresa.
  • Denominazione o Cognome e Nome: Nome ufficiale dell’impresa o del titolare.
  • Natura Giuridica: Forma legale dell’impresa (es. SRL, SAS).
  • Domicilio Fiscale: Indirizzo legale dell’impresa.
  • Attività Prevalente: Settore principale di operatività.
  • Attività Secondarie: Altre attività svolte dall’impresa.
  • Eventuali Contatti o Indirizzo dei Siti Web: Informazioni di contatto aggiuntive.
  • Dichiarazione di Non Registrazione al Regime SME-SS: Conferma di non essere registrato in altri regimi fiscali simili.
  • Stati di Esenzione: Elenco degli Stati membri in cui si intende applicare la franchigia IVA.
  • Altri Identificativi IVA: Numeri di identificazione fiscale già attribuiti.
  • Volume d’Affari: Dettagli sul volume d’affari sia a livello nazionale che intracomunitario negli ultimi due anni civili.

È fondamentale presentare queste informazioni in modo chiaro e accurato per garantire una valutazione positiva da parte dell’Agenzia delle Entrate. Inoltre, una preparazione meticolosa della documentazione riduce il rischio di errori che potrebbero ritardare l’ottenimento del codice “EX” o compromettere l’accesso alle agevolazioni fiscali.

Le informazioni devono essere presentate in formato elettronico attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando i canali telematici certificati. Un’adeguata gestione della comunicazione preventiva contribuisce a una trasmissione senza intoppi, facilitando l’accesso rapido alle agevolazioni fiscali previste dal regime speciale.

Criteri di Ammissibilità

Non tutte le PMI possono beneficiare del regime di franchigia IVA. Le imprese devono rispettare i seguenti limiti:

  • Volume d’Affari nell’UE: Non deve superare i 100.000 euro nell’anno civile precedente e nel periodo corrente fino alla trasmissione della comunicazione.
  • Volume d’Affari nello Stato di Esenzione: Deve essere inferiore al massimale previsto dalla direttiva SME-SS per ogni singolo Stato membro.

Questi limiti sono stabiliti per evitare distorsioni della concorrenza e garantire che solo le imprese che realmente ne hanno bisogno possano beneficiare delle agevolazioni. Inoltre, le imprese devono dimostrare una gestione trasparente e conforme alle normative fiscali sia a livello nazionale che europeo. Questo comporta una scrupolosa tenuta della contabilità e la capacità di fornire documentazione accurata in caso di verifiche da parte delle autorità fiscali.

Le imprese che intendono espandersi in nuovi mercati europei o consolidare la loro presenza nei paesi già operativi possono trarre grande vantaggio da questo regime, grazie alla riduzione degli oneri fiscali e alla semplificazione degli adempimenti burocratici. Questo supporto strategico è essenziale per garantire una crescita sostenibile e competitiva nel contesto europeo.

Procedura di Invio della Comunicazione

La comunicazione preventiva deve essere inviata esclusivamente in via telematica attraverso il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate . Dopo l’invio, l’amministrazione fiscale effettuerà le verifiche necessarie e, in caso di esito positivo, rilascerà il codice identificativo “EX” all’impresa.

È importante notare che eventuali errori nella comunicazione possono essere corretti entro cinque giorni lavorativi dalla trasmissione. Decorso questo termine, le correzioni saranno possibili solo dopo aver ricevuto un riscontro da parte degli Stati di esenzione.

Una gestione accurata della procedura telematica prevede l’accesso al portale dell’Agenzia delle Entrate tramite le credenziali SPID, CIE o CNS, assicurando un alto livello di sicurezza e tracciabilità delle comunicazioni. La preparazione diligente dei documenti e l’uso corretto degli strumenti digitali sono fondamentali per una trasmissione efficace e priva di errori.


Conclusione

La comunicazione preventiva rappresenta un passaggio cruciale per le PMI che desiderano avvalersi del regime speciale di franchigia IVA transfrontaliera. È essenziale preparare accuratamente la documentazione richiesta e rispettare i termini stabiliti per garantire l’accesso alle agevolazioni fiscali offerte dall’Unione Europea. AQ TAX offre servizi dedicati che facilitano la preparazione e l’invio della comunicazione preventiva, assicurando conformità e ottimizzazione fiscale. Grazie al supporto di AQ TAX, le PMI possono navigare agevolmente attraverso le normative complesse, riducendo i rischi di errori e accelerando il processo di ottenimento delle agevolazioni.


Lo sapevi che…?

  • Regime di Franchigia IVA: Prevede l’esonero dall’IVA per le cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nel territorio degli Stati membri.
  • Codice EX: È composto dal numero di partita IVA seguito dal suffisso “_EX_” e identifica l’impresa nel regime agevolato.
  • Direttiva UE 2020/285: Ha introdotto modifiche significative alla normativa IVA per le piccole imprese, facilitando gli scambi intracomunitari.
  • Limiti di Volume d’Affari: Sono specifici per settore di attività, richiedendo una distinta indicazione dei volumi per ciascun settore.
  • Aggiornamenti della Comunicazione: Le imprese possono aggiornare la comunicazione preventiva in caso di variazioni delle informazioni o intenzioni di applicarsi a ulteriori Stati membri.
  • Preclusione della Comunicazione: Le comunicazioni preventive sono precluse per le PMI che superano i limiti di volume d’affari stabiliti.

FAQ

  1. Qual è la scadenza per inviare la comunicazione preventiva? La comunicazione preventiva potrà essere inviata a partire dal 1° gennaio 2025, entrando in vigore la nuova disciplina IVA.
  2. Che cosa succede se il volume d’affari supera i limiti stabiliti? Se il volume d’affari supera i limiti, l’impresa non potrà beneficiare del regime di franchigia IVA transfrontaliera.
  3. Come si ottiene il codice identificativo “EX”? Dopo aver inviato la comunicazione preventiva e superato le verifiche dell’Agenzia delle Entrate, l’impresa riceverà il codice “EX”.
  4. È possibile correggere errori nella comunicazione preventiva? Sì, è possibile correggere errori entro cinque giorni lavorativi dalla trasmissione. Decorso questo termine, le correzioni saranno consentite solo dopo un riscontro dagli Stati di esenzione.
  5. Quali sono le informazioni principali da includere nella comunicazione? Le informazioni includono codice fiscale, denominazione, natura giuridica, domicilio fiscale, attività prevalente e secondarie, contatti, dichiarazioni specifiche e dettagli sul volume d’affari.
  6. Quali sono i vantaggi del regime di franchigia IVA transfrontaliera? Il principale vantaggio è l’esonero dall’IVA per le operazioni intracomunitarie, che agevola la competitività delle PMI negli scambi europei.

FONTI

  1. Direttiva UE 2020/285 – https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32020L0285
  2. Decreto Legislativo n. 180/2024 – https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2024;180
  3. Sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate – https://www.agenziaentrate.gov.it