Il Decreto Attuativo del 25 Giugno 2024, emanato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, norma la maxi-deduzione del costo del lavoro prevista dall’articolo 4 del decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 216. Questo decreto introduce misure specifiche di riduzione del costo del lavoro per le imprese che assumono lavoratori subordinati con contratti a tempo indeterminato.


Ambito di applicazione e beneficiari

La maxi-deduzione del costo del lavoro per le assunzioni a tempo indeterminato si rivolge ai titolari di reddito d’impresa e agli esercenti arti e professioni. L’agevolazione si presenta sotto forma di maggiorazione del costo del lavoro ammesso in deduzione fino al 120% e scatta solo per il 2024, a fronte di un’assunzione a tempo indeterminato e di un incremento del numero dei dipendenti con contratto a tempo indeterminato rispetto al precedente anno di imposta.

Condizioni di applicazione

Per poter beneficiare dell’agevolazione, l’impresa o il professionista è chiamato a verificare una serie di condizioni:

  • L’impresa deve essere in normale operatività e non in liquidazione o senza il ricorso agli istituti del codice della crisi di impresa di natura liquidatoria;
  • Il numero dei dipendenti a tempo indeterminato al termine dell’esercizio 2024 deve essere superiore a quello medio del 2023, tenendo conto di eventuali decrementi in capo a società controllate o collegate o facenti capo al medesimo soggetto;
  • I contribuenti devono avere alle proprie dipendenze, sempre a fine 2024, un numero di dipendenti complessivo (a tempo indeterminato e determinato) superiore a quello medio del 2023.

Inoltre, per evitare manipolazioni sul dato di confronto per il calcolo dell’incremento, è necessario che il contribuente abbia esercitato l’attività nel periodo in corso al 31 dicembre 2023 per almeno 365 giorni.

Lavoratori svantaggiati e molto svantaggiati

Per individuare chi avrà diritto alla maxi deduzione del 30% del costo delle nuove assunzioni, il riferimento è dato dall’art. 31, co. 2, del D.Lgs. n. 81/2015 (e dal Decreto ministeriale del 17 ottobre 2017). Sono considerati lavoratori svantaggiati coloro che soddisfano alternativamente specifici requisiti, come ad esempio non avere un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, avere un’età compresa tra i 15 e i 24 anni, aver superato i 50 anni di età, appartenere a una minoranza etnica di uno Stato membro UE, e altri ancora. I lavoratori molto svantaggiati, invece, sono i soggetti privi da almeno 24 mesi di un impiego regolarmente retribuito o che, privi da almeno 12 mesi di un impiego regolarmente retribuito, appartengono a specifiche categorie previste dal Decreto ministeriale. È prevista un’ulteriore agevolazione fino al 130% a fronte dell’assunzione di dipendenti appartenenti a categorie meritevoli di maggiore tutela, come donne con almeno due figli minori di 18 anni, giovani under 30, ex percettori del reddito di cittadinanza che non hanno diritto all’Assegno di inclusione.


Conclusioni

Il nuovo decreto è molto chiaro e indica con precisione i requisiti per poter accedere alla maxi-deduzione. L’obiettivo del cosiddetto superbonus sulle assunzioni a tempo indeterminato è quello di incentivare la crescita di un’occupazione stabile e di appoggiare le categorie di lavoratori più vulnerabili. La deduzione è valida solo per il 2024 a fronte di nuove assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato fino al 120%, con un’ulteriore agevolazione fino al 130% a fronte di dipendenti appartenenti a categorie meritevoli di maggiore tutela.