È entrato in vigore il piano Transizione 5.0, che mira a promuovere gli investimenti green delle imprese attraverso un sistema di crediti d’imposta. L’entità del bonus può arrivare fino al 45% delle spese sostenute, a condizione che si ottengano significative riduzioni dei consumi energetici. I dettagli del piano sono contenuti nel Decreto Legge n. 19/2024.


Beneficiari e requisiti per accedere ai crediti d’imposta

Il piano Transizione 5.0 è rivolto a tutte le imprese residenti e alle stabili organizzazioni nel territorio dello Stato, indipendentemente da forma giuridica, settore economico, dimensione e regime fiscale adottato. Per poter usufruire delle agevolazioni, è necessario effettuare investimenti destinati a strutture produttive situate in Italia, che rientrino in progetti di innovazione in grado di generare un risparmio dei consumi energetici.

Tra i beni agevolabili rientrano quelli già oggetto del piano Transizione 4.0, ossia gli investimenti in beni strumentali interconnessi al sistema aziendale, di cui agli allegati A e B annessi alla legge n. 232/2016. Sono inclusi anche:

  • software, sistemi, piattaforme o applicazioni per l’intelligenza degli impianti che garantiscono il monitoraggio continuo e la visualizzazione dei consumi energetici e dell’energia autoprodotta e autoconsumata, o introducono meccanismi di efficienza energetica (Energy Dashboarding);
  • software relativi alla gestione di impresa se acquistati unitamente ai software, ai sistemi o alle piattaforme di cui sopra.

Per accedere ai crediti d’imposta, gli investimenti effettuati dovranno consentire una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva pari almeno al 3%, percentuale che sale al 5% se si considerano esclusivamente i processi interessati dall’investimento.


Entità del credito d’imposta in base al valore degli investimenti

L’entità del credito d’imposta riconosciuto varia in base all’ammontare dell’investimento effettuato:

  • 35% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 15% per gli investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
  • 5% per gli investimenti superiori a 10 milioni di euro e fino al limite massimo di 50 milioni di euro di costi annui ammissibili per ciascuna impresa beneficiaria.

Il valore del credito d’imposta aumenta in caso di riduzione dei consumi energetici superiori allo standard minimo del 3% o del 5%:

  • 40%, 20% e 10%, nel caso di riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva superiore al 6% o, in alternativa, di riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento superiore al 10%;
  • 45%, 25% e 15%, nel caso di riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva superiore al 10% o, in alternativa, di riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento superiore al 15%.

Il limite massimo di costi ammissibili è pari a € 50.000.000 per ciascun anno.


Adempimenti per l’accesso al bonus Transizione 5.0

Per usufruire del bonus Transizione 5.0, le imprese dovranno:

  1. Inviare una comunicazione al GSE (Gestore dei Servizi Energetici) per descrivere il progetto di investimento e il relativo costo;
  2. Aggiornare periodicamente il GSE sullo stato di avanzamento dell’investimento;
  3. Comunicare la conclusione dell’investimento, allegando le certificazioni rilasciate da valutatori indipendenti che attestino il rispetto dei requisiti di ammissibilità del progetto e la riduzione dei consumi energetici conseguibili (ex ante) e effettivamente realizzati (ex post). ex ante, la riduzione dei consumi energetici conseguibili tramite gli investimenti nei beni ed ex post, l’effettiva realizzazione degli investimenti conformemente a quanto previsto dalla certificazione ex ante.

Per le PMI, le spese sostenute per l’invio della comunicazione a conclusione dell’investimento, incluse quelle per le certificazioni obbligatorie, saranno riconosciute in aumento del credito d’imposta per un massimo di 10.000 euro.